Dove si può usare la sigaretta elettronica?

Con il diffondersi dei dispositivi elettronici come alternativa della sigaretta tradizionale e in particolare della sigaretta elettronica, si pensò fin da subito che questo dispositivo potesse essere utilizzato dappertutto poiché non era considerato dannoso come la sigaretta classica, in quanto non produceva nessuna combustione. 

Tuttavia oggi sappiamo che non è proprio così per via della regolamentazione del suo utilizzo all'interno dei luoghi pubblici a tutela di chi non ne fa uso.

Scopri dove si può usare la sigaretta elettronica.

I luoghi in cui è possibile svapare

Fumare non è come svapare, infatti il cartello che impone il divieto di fumo nei luoghi al chiuso, si riferisce solo ai prodotti contenenti tabacco da combustione. Ciò significa che tale divieto non è applicabile alla sigaretta elettronica in quanto si tratta di un prodotto completamente diverso.

Proprio per questo motivo nei locali pubblici come bar, pub, ristoranti, negozi e centri commerciali, sarà a discrezione del proprietario dell’esercizio concedere l'utilizzo o meno della sigaretta elettronica all'interno dei propri locali.

Il divieto di svapo e di qualsiasi altro dispositivo similare come riscaldatori di tabacco si estende invece ai luoghi pubblici come scuole, centri per l'impiego, ospedali ed altri luoghi istituzionali

Per motivi anche educativi nelle istituzioni scolastiche, l'utilizzo della sigaretta elettronica è vietata anche nelle zone adiacenti i suddetti edifici, come giardini, cortili e cancelli, come da ordinanza ministeriale pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 4 ottobre 2014 che pone anche il divieto di vendita delle sigarette elettroniche ai minori.

Sigaretta elettronica sui mezzi di trasporto

Sui mezzi di trasporto o in posti particolari e privati la legge permette di svapare, ma l’ultima parola, a quanto pare, spetta sempre a chi “comanda” in questi posti: vigilantes, guardiani, custodi e via dicendo. Sugli autobus a lunga percorrenza, non vi sono normative specifiche in merito, è consigliabile quindi chiedere informazioni direttamente al personale di servizio.

La sigaretta elettronica, infatti anche se non dannosa per la salute umana come le sigarette tradizionali, produce vapori a volte anche molto densi (dipende sia dall’atomizzatore ma anche dai liquidi utilizzati), che possono essere fastidiosi in determinati luoghi come cinema, treni e altri simili dando l’idea anche di un principio di incendio.

Sigaretta elettronica negli aeroporti

Negli aeroporti è consentito l’uso della sigaretta elettronica nelle apposite aree per fumatori o svapatori, e logicamente è assolutamente vietato farlo sugli aeromobili (a tal proposito abbiamo approfondito l’argomento Sigaretta elettronica e viaggi in aereo).

E nei locali pubblici?

Per sintetizzare, la legge non vieta l'utilizzo della sigaretta elettronica all'interno dei locali pubblici, fatta eccezione per gli ambienti più istituzionali, ma i gestori dei vari locali possono vietare o meno la sigaretta elettronica all'interno degli ambienti di proprietà. 

È consigliato chiedere sempre prima se è possibile svapare in quel luogo, e di utilizzare sempre il buonsenso evitando di usare le sigarette elettroniche in presenza di minori e donne in stato di gravidanza o allattamento.

Svapo nei luoghi di lavoro

Anche sui luoghi di lavoro vale la stessa regola: utilizzare la sigaretta elettronica in ufficio non è vietato, ma tutto dipende dalle decisioni prese dal datore di lavoro o dal direttore, al di là del rispetto e del buonsenso per i tuoi colleghi non fumatori o non svapatori.

Il datore di lavoro ha due opzioni:

  • vietare l’uso delle sigarette elettroniche, facendo presente la decisione con un esplicito e formale provvedimento;
  • consentire l’uso delle e-cig, solo dopo aver valutato i rischi connessi all’uso con apposita documentazione e aver predisposto le aree di lavoro con misure in campo di aerazione e altro.

Cosa dice la legge?

La Commissione per gli Interpelli, con l’emendamento 4.25 approvato nel 2013 dal Governo, ha deciso di considerare le sigarette elettroniche escluse dal campo di applicazione della legge Sirchia in materia di tabacco (articolo 51 della legge 16 gennaio n.3/2003) in quanto dispositivi non contenenti tabacco.

Il divieto di fumo previsto in Italia (a tutela dei non fumatori), non è così applicabile alle sigarette elettroniche.

Quali sono le conseguenze dello svapo nei luoghi in cui non è consentito?

Chi “fuma o utilizza” la sigaretta elettronica nei luoghi in cui è vietato, commette un illecito amministrativo che se segnalato, può essere condannato al pagamento di una multa che può arrivare anche a 550 euro.

Commenti (0)

Prodotto aggiunto alla lista dei desideri
Prodotto aggiunto per il confronto.

ATTENZIONE!

E' vietata la vendita ai minori di anni diciotto di sigarette elettroniche (Ord. Min. della Salute 26 giugno 2013 - GU Serie Generale n.176 del 29-7-2013).
Accedendo al sito dichiari di essere maggiorenne.
Leggi bene i temini e le condizioni.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

È vietata la vendita ai minori di anni diciotto di sigarette elettroniche con presenza di nicotina (Ordinanza Ministero della Salute 26 giugno 2013 - GU Serie Generale n.176 del 29-7-2013): accedendo a questo sito dichiari di essere maggiorenne e di non utilizzare il Sito ed il materiale in esso contenuto per scopi illeciti o comunque contrari alle vigenti norme.